Laser e sole: le regole dell’estate, e perché conviene iniziare in autunno

Laser e sole parlano la stessa lingua, quella della melanina, ed è per questo che non vanno d’accordo. Che cosa fare prima e dopo il mare, e come costruire il calendario giusto.

A cura della Redazione Soul Vanity

Lettura di 5–7 min
Laser e sole

A Firenze, verso la fine di ottobre, il sole tramonta presto dietro le colline e la pelle comincia a schiarire, giorno dopo giorno, senza che ce ne accorgiamo. L’abbronzatura dell’estate si ritira in silenzio, e con lei si apre la stagione più favorevole per chi pensa al laser.

Il motivo non è una moda, è fisica. Laser e sole parlano la stessa lingua, quella della melanina, e quando la pelle è abbronzata la luce fatica a distinguere il pelo da ciò che lo circonda. Ecco le regole per l’estate, e perché l’autunno è il momento giusto per cominciare.

In breve

  • Il laser cerca la melanina del pelo: se la pelle ne ha di più perché è abbronzata, aumentano i rischi di arrossamenti, scottature e macchie.
  • Su pelle abbronzata, anche per lampade o autoabbronzante, la seduta si rimanda.
  • Dopo ogni seduta la zona trattata va protetta dal sole, con una protezione alta e, quando si può, con i vestiti.
  • Iniziando in autunno, buona parte delle sedute cade nei mesi con meno sole.

Laser e sole: perché non vanno d’accordo

Il laser a diodo 808 funziona grazie al contrasto: la sua luce viene assorbita dal pigmento scuro del pelo e trasformata in calore, che indebolisce il follicolo. Quando la pelle è abbronzata, però, contiene anch’essa più melanina e assorbe una parte maggiore di quella luce. Il risultato è doppio: meno energia arriva al pelo e più calore resta in superficie, con il rischio di arrossamenti, piccole scottature e alterazioni del colore della pelle, più chiare o più scure, che possono richiedere tempo per attenuarsi.

Per questo la regola non ha eccezioni: su pelle abbronzata la seduta si rimanda. Vale per il sole del mare e per quello della montagna, per le lampade e anche per l’autoabbronzante, che colora gli strati superficiali della pelle.

Prima della seduta: quanto aspettare dopo il mare

Non esiste un numero valido per chiunque. Dipende da quanto ti sei abbronzata, dal tuo fototipo e dalle indicazioni del produttore dell’apparecchio. In genere si aspettano alcune settimane, finché la pelle non è tornata al suo colore abituale. In consulenza lo valutiamo guardando la pelle, e se serve facciamo una prova su una piccola zona.

Lo stesso vale per l’autoabbronzante: prima della seduta deve essere completamente svanito. Se lo usi spesso, dillo subito, perché è un’informazione che cambia il calendario.

Dopo la seduta: la protezione che non si salta

Dopo il laser la pelle è più reattiva. Nei giorni subito successivi evita di esporre la zona al sole e, per tutta la durata del percorso, proteggila ogni volta che sarà all’aperto: una protezione solare alta, rinnovata spesso, e quando è possibile un tessuto che la copra. È anche una questione di calendario, perché una pelle che si abbronza tra una seduta e l’altra costringe a rimandare la successiva. E la protezione è un’abitudine che conviene tenere anche dopo il percorso, in ogni stagione: ne parliamo in SPF tutto l’anno.

Attenzione anche a ciò che rende la pelle più sensibile alla luce, come alcuni farmaci, l’iperico o i retinoidi applicati sulla zona: li trovi nella guida sulle controindicazioni del laser.

Si può fare il laser d’estate?

Sì, a una condizione: che la zona da trattare non sia abbronzata e che tu sia disposta a proteggerla con costanza. Alcune zone si prestano meglio di altre.

ZonaD’estateA che cosa fare attenzione
VisoEsposto ogni giorno, anche in cittàProtezione alta quotidiana, cappello, niente abbronzatura
AscellePoco esposte in cittàAl mare e in piscina la regola del sole vale anche qui
InguineCoperto in città, esposto in spiaggiaNiente sole nei giorni dopo la seduta, protezione sempre
Gambe e bracciaMolto esposteSpesso conviene programmare una pausa
SchienaEsposta al mareMaglietta o protezione alta, sempre

Se andrai al mare per settimane, la scelta più serena è spesso una pausa programmata: si sospende prima delle vacanze e si riprende quando la pelle è tornata al suo colore.

L’autunno, la stagione giusta per iniziare

Con circa 10 sedute a circa un mese di distanza, il percorso dura in genere quasi un anno. Iniziando tra ottobre e novembre, buona parte delle sedute cade nei mesi in cui il sole è più basso e la pelle più chiara, e quando arriva l’estate sarai già a buon punto. A buon punto, non necessariamente alla fine: il laser offre una riduzione progressiva e duratura dei peli, i risultati variano da persona a persona e possono servire sedute di mantenimento.

È anche il periodo in cui rispettare le regole costa meno fatica: niente spiagge, niente lampade, abiti che coprono. Se la tua pelle si abbronza molto e in fretta, l’inverno è spesso il momento in cui è più semplice da trattare: ne parliamo nella guida su fototipo e colore del pelo.

Il consiglio di Soul Vanity

In spiaggia, sulle zone che stai trattando, un tessuto vale più di molte creme: una maglietta con protezione UV per la schiena, un pareo per le gambe, un cappello a tesa larga per il viso. La crema solare resta indispensabile, ma riapplicarla dopo ogni bagno è proprio il gesto che in vacanza si dimentica più spesso.

Domande frequenti

Quanto tempo dopo il mare posso fare il laser?

Dipende da quanto sei abbronzata e dalle indicazioni del produttore dell’apparecchio: in genere si aspettano alcune settimane, finché la pelle non è tornata al suo colore abituale. Lo valutiamo insieme in consulenza, guardando la tua pelle.

Posso prendere il sole dopo il laser?

Nei giorni subito dopo la seduta è meglio evitarlo. Per tutto il percorso, poi, la zona va protetta con una protezione alta e, quando possibile, coperta: una pelle abbronzata costringerebbe a rimandare la seduta successiva.

L’autoabbronzante è un problema per il laser?

Sì: colora gli strati superficiali della pelle e può interferire con la luce del laser. Prima della seduta deve essere completamente svanito; se lo usi abitualmente, diccelo in consulenza.

Perché l’autunno è considerato il periodo più adatto per il laser?

Perché la pelle è meno abbronzata, l’esposizione al sole è più bassa ed è più facile rispettare le regole prima e dopo le sedute. Iniziando in autunno, buona parte del percorso si svolge nei mesi con meno sole.

Se stai pensando di cominciare, la consulenza è il momento per costruire un calendario su misura delle tue estati. Zone e percorso sono descritti nella pagina dell’epilazione laser a Firenze.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico o del dermatologo. Soul Vanity è un centro estetico: non fa diagnosi e non esegue trattamenti medici. Se hai dubbi sulla tua pelle, sui nei o sui farmaci che assumi, parlane con il tuo medico.


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