La domanda più importante di una consulenza laser non riguarda i peli. Riguarda te: i farmaci che prendi, la pelle che hai, l’estate appena trascorsa, un progetto di gravidanza di cui forse non hai ancora parlato con nessuno.
Conoscere le controindicazioni del laser non serve a spaventarsi, ma a scegliere il momento giusto. Molte, infatti, non chiudono la porta: chiedono soltanto di aspettare. Altre richiedono il parere del medico. E alcune zone, semplicemente, non si trattano. Eccole, con ordine.
In breve
- Su pelle abbronzata, in gravidanza e in allattamento il laser si rimanda.
- Alcuni farmaci e prodotti rendono la pelle più sensibile alla luce: vanno sempre segnalati.
- Nei, tatuaggi, mucose, lesioni e zone irritate non si trattano; la zona intorno agli occhi mai.
- Per alcune condizioni, come diabete, epilessia fotosensibile o disturbi ormonali, serve prima il parere del medico.
Le controindicazioni del laser che chiedono solo di aspettare
- Abbronzatura recente, da sole, lampade o autoabbronzante. La pelle più pigmentata assorbe più luce, con il rischio di arrossamenti e macchie: si aspetta che torni al suo colore abituale.
- Gravidanza e allattamento. Il laser si rimanda, per prudenza, e si riprende dopo. Che cosa cambia, in quei mesi, per gli altri gesti di bellezza lo raccontiamo in bellezza in gravidanza.
- Pelle irritata, scottata o con ferite nella zona da trattare.
- Herpes in corso o infezioni della pelle nella zona.
- Esfoliazioni recenti, come scrub energici o prodotti con acidi, che rendono la pelle più reattiva.
Farmaci e prodotti fotosensibilizzanti
Alcuni farmaci, prodotti e rimedi rendono la pelle più sensibile alla luce, e quindi al laser. I più noti:
- l’isotretinoina, usata per l’acne, sia durante l’assunzione sia nei mesi successivi, secondo le indicazioni del medico;
- alcuni antibiotici, come certe tetracicline;
- l’iperico, anche sotto forma di tisane o integratori;
- i retinoidi e altri attivi in crema applicati sulla zona da trattare.
Non è un elenco completo: molti foglietti illustrativi segnalano la fotosensibilità tra gli effetti possibili. Per questo in consulenza ti chiediamo di tutti i farmaci e gli integratori che prendi, anche di quelli che sembrano innocui. E una regola vale sempre: non sospendere mai un farmaco di tua iniziativa per fare il laser. Chiedi al medico; se serve, siamo noi a rimandare.
Zone da proteggere o da evitare
- Nei. Non si trattano: si evitano o si schermano. Se un neo cambia forma, colore o dimensioni, fallo vedere al dermatologo; per riconoscere i segnali utili c’è la regola ABCDE.
- Tatuaggi e dermopigmentazione. L’inchiostro assorbirebbe la luce: si lavora intorno, proteggendoli.
- Mucose, nelle zone intime.
- Zona intorno agli occhi. Mai, sopracciglia comprese. Gli occhiali protettivi sono indispensabili per tutta la seduta.
Quando serve prima il parere del medico
Alcune condizioni non escludono il laser in assoluto, ma richiedono che sia il medico a esprimersi prima di iniziare:
- storia di cheloidi, cioè cicatrici in rilievo che tendono ad allargarsi;
- vitiligine;
- epilessia fotosensibile;
- diabete e problemi di cicatrizzazione;
- malattie della pelle nella zona da trattare;
- squilibri ormonali, o una crescita di peli improvvisa e in zone insolite, di cui parliamo in peli in eccesso: quando possono dipendere dagli ormoni.
Una controindicazione non è un rifiuto: è il modo in cui la pelle chiede di essere ascoltata.
Che cosa dirci in consulenza, e perché non te lo chiediamo online
Queste sono informazioni sulla salute, e meritano rispetto. Per questo non le chiediamo in un modulo sul sito né via messaggio: ne parliamo di persona, in istituto, durante la consulenza che precede la prima seduta di laser.
In quell’occasione è utile raccontarci:
- i farmaci, gli integratori e le creme che usi, soprattutto sulla zona da trattare;
- se sei incinta, stai allattando o stai cercando una gravidanza;
- l’ultima esposizione al sole, alle lampade o all’autoabbronzante;
- eventuali reazioni avute in passato con trattamenti a luce o laser.
E se qualcosa cambia durante il percorso, un farmaco nuovo, una vacanza al sole, una gravidanza, diccelo alla seduta successiva: le informazioni valgono solo se sono aggiornate.
Il consiglio di Soul Vanity
Prima della consulenza fotografa con il telefono le confezioni dei farmaci, degli integratori e delle creme che usi sulla zona da trattare, e mostracele di persona. È il modo più semplice per non dimenticare nulla e per evitare dubbi sui nomi.
Domande frequenti
Si può fare il laser in gravidanza?
No: in gravidanza e in allattamento il laser si rimanda, per prudenza. Nel frattempo il rasoio è la soluzione più semplice, e il percorso si riprende dopo, con calma.
Si può fare il laser con i nei?
I nei non si trattano: si evitano o si proteggono durante la seduta. Se un neo cambia forma, colore o dimensioni, o ne compare uno nuovo che ti preoccupa, fallo vedere al dermatologo.
Dopo l’isotretinoina quanto devo aspettare per il laser?
Lo stabilisce il medico che ti ha seguita durante l’assunzione. Portaci la sua indicazione in consulenza: fino ad allora il laser, e anche la ceretta, si rimandano.
Si può fare il laser con il diabete?
Serve prima il parere del medico, perché il diabete può influire sulla sensibilità e sulla cicatrizzazione della pelle. Con la sua indicazione, valutiamo insieme se e come procedere.
Gli antibiotici sono una controindicazione al laser?
Alcuni sì, perché rendono la pelle più sensibile alla luce. Dicci sempre se stai prendendo un antibiotico o se lo hai finito da poco: valutiamo se rimandare la seduta e, nel dubbio, chiediamo che sia il medico a esprimersi.
Ogni controindicazione è una ragione in più per partire da una consulenza fatta con calma. Il percorso completo è descritto nella pagina dell’epilazione laser a Firenze.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico o del dermatologo. Soul Vanity è un centro estetico: non fa diagnosi e non esegue trattamenti medici. Se hai dubbi sulla tua pelle, sui nei o sui farmaci che assumi, parlane con il tuo medico.




