Peli in eccesso: quando possono dipendere dagli ormoni, e a chi rivolgersi

Non è vanità chiedersi perché. Che cosa distingue una caratteristica di famiglia da un segnale del corpo, quali sono i campanelli d’allarme e che cosa può fare, davvero, la depilazione.

A cura della Redazione Soul Vanity

Lettura di 5–8 min
Peli in eccesso ormoni

Non è vanità chiedersi perché. Quando i peli compaiono dove prima non c’erano, o diventano in pochi mesi più scuri e più spessi, la domanda è legittima, e merita una risposta che vada oltre la pinzetta.

I peli in eccesso sono a volte soltanto una questione di genetica e di gusto personale. Altre volte sono un segnale che il corpo manda, e che vale la pena far vedere a un medico. Distinguere i due casi non spetta a un centro estetico, ma conoscere i segnali aiuta a fare la domanda giusta alla persona giusta.

In breve

  • La quantità di peli varia molto da persona a persona, per genetica e origine familiare: non esiste una norma unica.
  • Gli androgeni, ormoni presenti anche nell’organismo femminile, influenzano la crescita dei peli su viso, petto, addome e schiena.
  • Una crescita improvvisa, rapida o accompagnata da altri cambiamenti merita una visita medica.
  • I metodi di depilazione agiscono sui peli, non sulle loro cause: per capirle servono il medico di base, l’endocrinologo, il ginecologo o il dermatologo.

Quanti peli sono «troppi»?

Non esiste una risposta che valga per tutte. La densità, il colore e lo spessore dei peli cambiano molto da persona a persona e dipendono in buona parte dalla genetica: in alcune famiglie, e in alcune origini geografiche, peli più scuri e visibili sono semplicemente la normalità. Ciò che una donna vive come eccessivo, un’altra non lo nota nemmeno.

Per orientarsi è utile una distinzione. La peluria è sottile, chiara e corta, e ricopre quasi tutto il corpo. I peli terminali sono più spessi, lunghi e pigmentati, come quelli delle ascelle o del pube. Quando i peli terminali compaiono in zone dove nelle donne di solito c’è solo peluria, come il mento, il petto o la linea centrale dell’addome, vale la pena farsi qualche domanda in più.

Il ruolo degli ormoni nei peli in eccesso

Gli androgeni sono ormoni che l’organismo produce sia negli uomini sia nelle donne, in quantità diverse. Tra i loro compiti c’è quello di stimolare alcuni follicoli a trasformare la peluria in peli terminali, soprattutto su viso, petto, addome, schiena e interno coscia. È per questo che queste zone vengono definite «androgeno-dipendenti».

Due elementi entrano in gioco: la quantità di androgeni in circolo e la sensibilità dei follicoli a questi ormoni, che varia da persona a persona. Ecco perché, a parità di valori, due donne possono avere peli molto diversi.

I medici usano due termini precisi. Irsutismo indica la presenza, in una donna, di peli terminali in zone tipicamente maschili, ed è spesso legato agli androgeni; per valutarlo esistono scale apposite, la più nota delle quali è quella di Ferriman-Gallwey. Ipertricosi indica invece un aumento dei peli in qualunque zona del corpo, non necessariamente legato agli ormoni. È una distinzione che spetta al medico, non allo specchio.

Le cause possibili, in parole semplici

Solo il medico può capire che cosa c’è dietro un cambiamento. Per dare un’idea generale, tra le situazioni più spesso associate a una crescita di peli legata agli ormoni ci sono:

  • la sindrome dell’ovaio policistico, una condizione frequente che può coinvolgere il ciclo, la pelle e i peli;
  • i cambiamenti della menopausa, quando l’equilibrio tra gli ormoni si modifica;
  • alcuni farmaci, che possono influire sulla crescita dei peli;
  • più raramente, altre condizioni che riguardano le ghiandole surrenali o le ovaie.

In molti casi, poi, non si individua una causa precisa e si parla di forme idiopatiche, cioè senza un’origine riconoscibile. Anche in questo caso, il percorso giusto passa dal medico.

I segnali che meritano una visita

Ci sono situazioni in cui è bene non limitarsi alla depilazione e parlarne con il medico di base, che potrà indirizzarti all’endocrinologo, al ginecologo o al dermatologo:

  • peli che compaiono all’improvviso o crescono rapidamente, nel giro di pochi mesi;
  • peli scuri e spessi su mento, petto, addome o schiena;
  • ciclo irregolare o assente;
  • acne importante o persistente in età adulta, di cui parliamo in acne in età adulta;
  • diradamento dei capelli, soprattutto sulla sommità della testa;
  • voce più profonda o altri cambiamenti del corpo che non sai spiegarti;
  • cambiamenti comparsi dopo l’inizio di un nuovo farmaco.

Nessuno di questi segnali, da solo, dice che cosa sta succedendo. Ma insieme formano un quadro che il medico sa leggere.

I peli si possono togliere in molti modi. Capire perché crescono, invece, è un lavoro per il medico.

E la depilazione? Che cosa può fare un centro estetico

Ceretta, pasta di zucchero, pinzetta e laser agiscono sui peli, non sulle cause della loro crescita. Possono migliorare molto la vita di tutti i giorni, e a volte la fiducia in se stesse, ma non prendono il posto della valutazione del medico.

Il laser a diodo, in particolare, agisce sui peli scuri con una riduzione progressiva e duratura, in circa 10 sedute a circa un mese di distanza e con risultati che variano da persona a persona. Quando la crescita dipende dagli ormoni, però, nuovi follicoli possono continuare a essere stimolati, e possono servire più sedute di mantenimento, come spieghiamo in dopo il ciclo di laser: il mantenimento. In presenza di disturbi ormonali, inoltre, prima di iniziare serve il parere del medico. Se ti interessano soprattutto i peli del viso, leggi anche quando il laser è la scelta giusta per il viso.

Il peso emotivo, e il diritto di non sentirsi in colpa

I peli in eccesso possono pesare più di quanto si ammetta: si evita una canottiera, si controlla il mento nello specchio dell’ascensore, si rimanda un appuntamento. È un disagio reale, che merita ascolto e non battute. Chiedere aiuto, al medico per capire e all’estetista per gestire, non è un’esagerazione: è prendersi cura di sé con lucidità.

Il consiglio di Soul Vanity

Prima della visita medica, annota da quando hai notato il cambiamento, in quali zone, com’è il tuo ciclo e quali farmaci o integratori prendi. Chiedi anche se è meglio non depilarti nei giorni precedenti: vedere la crescita reale può aiutare il medico nella sua valutazione.

Domande frequenti

Quando i peli in eccesso dipendono dagli ormoni?

Solo il medico può stabilirlo. Alcuni segnali però meritano una visita: peli che compaiono all’improvviso o crescono rapidamente, peli scuri su mento, petto o addome, ciclo irregolare, acne persistente o capelli che si diradano.

A quale medico rivolgersi per i peli in eccesso?

Il primo passo è il medico di base, che può indirizzarti all’endocrinologo, al ginecologo o al dermatologo secondo i casi. Porta con te qualche appunto su quando è iniziato il cambiamento e sugli altri sintomi.

Il laser funziona se i peli dipendono dagli ormoni?

Il laser agisce sui peli scuri, non sulla causa della loro crescita. Può ridurli in modo progressivo e duraturo, ma se gli ormoni continuano a stimolare i follicoli possono servire più sedute di mantenimento. In presenza di disturbi ormonali, prima di iniziare serve il parere del medico.

È normale avere più peli in menopausa?

In menopausa l’equilibrio tra gli ormoni cambia e alcune donne notano peli più scuri su mento e labbro superiore. È un cambiamento comune, ma se è rapido o importante parlane con il medico.

Il primo passo è sempre capire; il secondo, scegliere come sentirti a tuo agio nella tua pelle. Quando il medico ti avrà dato il suo parere, possiamo parlare insieme di epilazione laser o di metodi più semplici, con calma e senza promesse.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico o del dermatologo. Soul Vanity è un centro estetico: non fa diagnosi e non esegue trattamenti medici. Se hai dubbi sulla tua pelle, sui nei o sui farmaci che assumi, parlane con il tuo medico.


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