Che fototipo sei? Perché conta per sole, macchie e laser

C’è chi si scotta in un’ora e chi si dora senza sforzo. La scala dei fototipi spiegata bene, e che cosa ti dice su protezione solare, macchie ed epilazione laser.

A cura della Redazione Soul Vanity

Lettura di 6–9 min
Che fototipo sei

Basta una giornata di inizio giugno per dividere un gruppo di amiche in due squadre. Ci sono quelle che alle cinque del pomeriggio sono già rosa come un gambero, e quelle che tornano dalla spiaggia dorate, chiedendosi perché le altre si spalmino la crema ogni ora. Dietro questa differenza c’è un concetto che i dermatologi usano da decenni: il fototipo.

Sapere che fototipo sei non è una curiosità da test estivo. Ti dice come la tua pelle reagisce al sole, quanto è incline alle macchie e perché, prima di un trattamento con la luce come l’epilazione laser, la prima domanda riguarda proprio lei.

In breve

  • Il fototipo descrive come la pelle reagisce al sole: quanto si scotta e quanto si abbronza.
  • La scala più usata, quella di Fitzpatrick, va dal fototipo I, molto chiaro, al VI, molto scuro.
  • Ogni fototipo ha bisogno di protezione solare: cambiano la facilità di scottarsi e la tendenza alle macchie.
  • Per il laser il fototipo guida la scelta dei parametri, e l’abbronzatura fa rimandare la seduta.

Che cos’è il fototipo

Il fototipo è una classificazione della pelle in base alla sua risposta al sole: quanto facilmente si arrossa e si scotta, quanto e quanto in fretta si abbronza. Dipende soprattutto dalla melanina, il pigmento prodotto da cellule chiamate melanociti, e dalle sue due forme: l’eumelanina, bruna e più protettiva, e la feomelanina, dai toni rossastri, più presente nelle carnagioni chiarissime e nei capelli rossi.

La scala più usata è quella messa a punto nel 1975 dal dermatologo statunitense Thomas B. Fitzpatrick, nata per stimare la sensibilità della pelle ai raggi ultravioletti e ampliata in seguito per comprendere anche le pelli più scure. Ha sei gradini e un pregio raro: si capisce in pochi minuti.

Che fototipo sei: la scala dal I al VI

FototipoCome appare di solitoAl sole
IPelle molto chiara, spesso con lentiggini; capelli rossi o biondo chiaro; occhi chiariSi scotta sempre, non si abbronza
IIPelle chiara; capelli biondi o castano chiaro; occhi chiariSi scotta facilmente, si abbronza poco e a fatica
IIIPelle chiara o leggermente ambrata; capelli castaniPuò scottarsi, si abbronza gradualmente
IVPelle olivastra; capelli castano scuro o neri; occhi scuriSi scotta raramente, si abbronza con facilità
VPelle bruna; capelli e occhi scuriSi scotta molto raramente, si abbronza intensamente
VIPelle molto scura; capelli e occhi scuriSi scotta quasi mai; pigmentazione intensa e costante

Il colore, però, non basta. Il fototipo si stabilisce soprattutto guardando come reagisce la pelle, non solo come appare: due persone con la stessa carnagione a febbraio possono comportarsi in modo molto diverso alla prima giornata di mare. Per orientarti, prova a rispondere a qualche domanda:

  • Di che colore sono, naturalmente, i tuoi capelli e i tuoi occhi?
  • Hai lentiggini?
  • Ripensando alle estati passate, alle prime esposizioni la tua pelle si arrossava, si scottava o si colorava subito?
  • Quanto è intensa l’abbronzatura che raggiungi, e in quanto tempo?

Le risposte danno un’indicazione, non un verdetto: molte persone si collocano a cavallo tra due fototipi. Quando la valutazione conta davvero, come prima di un trattamento con la luce, la fa chi ti segue.

Fototipo e sole: nessuno è al riparo

Il fototipo dice quanto la pelle è vulnerabile, non se è protetta. Le pelli I e II si scottano in fretta e chiedono la protezione più alta e grande prudenza nelle ore centrali. Le pelli III e IV, comuni nell’area mediterranea, tendono a sottovalutare il sole proprio perché si abbronzano bene. Le pelli V e VI si scottano raramente, ma non sono immuni dai danni dei raggi ultravioletti.

Anche l’abbronzatura va letta per quello che è: una risposta di difesa della pelle, non uno scudo. Per questo la crema solare è un gesto di ogni giorno, per ogni fototipo, come raccontiamo in SPF tutto l’anno.

Fototipo e macchie: la pelle che ricorda

Le pelli più ricche di melanina reagiscono agli stimoli producendo pigmento, ed è per questo che i fototipi intermedi e scuri tendono di più alle macchie. Il melasma, le macchie brune che compaiono su fronte, guance e labbro superiore, è più frequente nelle pelli olivastre e scure. Lo stesso vale per le macchie che restano dopo un’infiammazione, come un brufolo schiacciato o una pelle irritata da una depilazione. Ne parliamo in macchie del viso.

Le pelli più chiare, al contrario, mostrano più facilmente lentiggini e i segni del sole accumulato negli anni. In ogni caso, una macchia nuova o che cambia va mostrata al dermatologo.

Fototipo e laser: perché è la prima domanda

Nell’epilazione laser il bersaglio è la melanina del pelo. Ma anche la pelle contiene melanina, tanto più quanto più alto è il fototipo. Il risultato migliore nasce dal contrasto: un pelo scuro su una pelle chiara permette alla luce di concentrarsi sul pelo. Quando la pelle è più pigmentata, i parametri vanno scelti con più attenzione, perché anche la pelle assorbe una parte della luce.

Per questo la scheda tecnica del laser per la depilazione estetica chiede di regolare l’apparecchio sul fototipo, oltre che su colore e spessore del pelo e sulla zona, e una buona consulenza comincia sempre da qui, con una prova su una piccola zona. L’abbronzatura aumenta temporaneamente il pigmento della pelle: su pelle abbronzata la seduta si rimanda. E qualunque sia il fototipo, i peli bianchi, grigi, biondi molto chiari o rossi non rispondono. I casi concreti sono in fototipo e colore del pelo.

Fototipo, tipo di pelle, sottotono: tre cose diverse

Il fototipo non dice se la pelle è secca o grassa: quello è il tipo di pelle, che dipende da sebo e idratazione. E non coincide nemmeno con il sottotono, caldo, freddo o neutro, che conta quando scegli il fondotinta o il colore dello smalto. Il fototipo serve per il sole e per i trattamenti con la luce; gli altri due, per la routine e per il trucco.

Il consiglio di Soul Vanity

Annota il tuo fototipo, o i due tra cui sei indecisa, nelle note del telefono, accanto al nome della tua crema solare. Ti servirà più spesso di quanto pensi: quando scegli una protezione, prima di un viaggio in un Paese molto soleggiato, alla prima consulenza per un trattamento con la luce. E ricorda che d’estate, abbronzata, la tua pelle non è la stessa di febbraio.

Domande frequenti

Come faccio a sapere che fototipo sono?

Osserva come reagisce la tua pelle al sole, quanto si scotta e quanto si abbronza, insieme al colore naturale di capelli e occhi e alla presenza di lentiggini. La scala di Fitzpatrick va da I a VI. Se hai dubbi, chiedi al dermatologo o, prima di un trattamento con la luce, a chi ti segue.

Il fototipo può cambiare?

Il fototipo descrive una caratteristica costitutiva della pelle e non cambia con le stagioni. L’abbronzatura però modifica temporaneamente la quantità di pigmento: per questo, prima di una seduta di laser, conta anche quanto sole hai preso di recente.

Con il fototipo IV si può fare il laser?

Il fototipo da solo non basta per decidere: contano anche colore e spessore del pelo, la zona e l’apparecchio. Sulle pelli olivastre i parametri si scelgono con più attenzione, dopo una prova su una piccola zona. La valutazione si fa in consulenza, mai a distanza.

Chi ha la pelle scura deve usare la crema solare?

Sì. Le pelli scure si scottano più raramente, ma non sono al riparo dai danni dei raggi ultravioletti e tendono di più alle macchie. La protezione solare è un gesto utile per ogni fototipo.

Conoscere il proprio fototipo è un piccolo atto di consapevolezza: aiuta a scegliere la protezione giusta, a leggere le macchie, a capire i tempi di un trattamento. Se stai pensando all’epilazione laser, la valutazione del fototipo è il primo passo della consulenza: trovi come lavoriamo nella pagina sull’epilazione laser a Firenze.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico o del dermatologo. Soul Vanity è un centro estetico: non fa diagnosi e non esegue trattamenti medici. Se hai dubbi sulla tua pelle, sui nei o sui farmaci che assumi, parlane con il tuo medico. L’epilazione laser riduce in modo progressivo e duraturo i peli: i risultati variano da persona a persona e possono servire sedute di mantenimento.


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