Come scegliere il fondotinta giusto e non sbagliare più tono

Tono, sottotono, texture: il metodo per trovare il fondotinta che sparisce sulla pelle, dalla prova sulla mascella agli errori da non ripetere.

A cura della Redazione Soul Vanity

Lettura di 6–9 min
Scegliere il fondotinta

Alla luce fredda del negozio sembrava perfetto. Poi, davanti alla finestra di casa, ecco la linea netta sulla mascella, il viso di un colore e il collo di un altro, quella patina appena grigia o aranciata che nessuna sfumatura riesce a nascondere. Capita quasi a tutte, almeno una volta: il fondotinta è il prodotto più personale della trousse, e anche quello che si sbaglia più facilmente.

Capire come scegliere il fondotinta non è questione di fortuna. Servono tre informazioni, cioè tono, sottotono e tipo di pelle, e un metodo di prova che richiede un quarto d’ora. Il resto lo fanno la texture giusta e una mano leggera.

In breve

  • Il colore si sceglie in due passaggi: il tono (quanto è chiara o scura la pelle) e il sottotono (caldo, freddo, neutro od olivastro).
  • La prova si fa sulla mascella, non sul polso, e si giudica alla luce del giorno dopo almeno dieci minuti.
  • La texture segue la pelle: fluidi luminosi per quella secca, formule opacizzanti per quella grassa, finish satinato per la mista.
  • Un velo sottile e un correttore mirato valgono più di uno strato coprente su tutto il viso.

Tono e sottotono: le due coordinate del colore

Il tono è la profondità del colore: chiaro, medio, scuro, con le sfumature intermedie. È la parte facile. Il sottotono è invece la nota che sta sotto la superficie e che non cambia con l’abbronzatura: è lui il responsabile di quel fondotinta che “sta addosso” anziché fondersi con la pelle.

  • Caldo: riflessi dorati, pesca o gialli.
  • Freddo: riflessi rosati, rossi o bluastri.
  • Neutro: un equilibrio tra i due, senza una nota che prevalga.
  • Olivastro: una sfumatura verde-dorata, frequente nelle carnagioni mediterranee, che fa sembrare grigi molti fondotinta rosati e aranciati quelli troppo caldi.

Tre prove davanti allo specchio

Nessun test è infallibile, ma insieme danno un’indicazione affidabile.

  • Le vene del polso, alla luce naturale: se appaiono verdastre il sottotono tende al caldo, se bluastre o violacee al freddo; se non riesci a decidere, probabilmente è neutro.
  • Oro o argento: se il viso si illumina di più accanto a un gioiello dorato, è probabile un sottotono caldo; se accanto all’argento, freddo.
  • Il sole: chi si abbronza senza arrossarsi tende spesso al caldo; chi si scotta in fretta, al freddo.

Come scegliere il fondotinta: la prova sulla mascella

Il dorso della mano e il polso hanno un colore diverso da quello del viso: provare lì significa partire fuori strada. Il punto giusto è la linea della mascella, dove il viso incontra il collo.

  1. Scegli due o tre tonalità che ti sembrano vicine e stendine tre strisce sottili, una accanto all’altra, sulla mascella.
  2. Aspetta almeno dieci minuti. Molti fondotinta, asciugandosi e mescolandosi al sebo, si ossidano: diventano cioè un po’ più scuri o più caldi di come apparivano appena stesi.
  3. Guarda il risultato alla luce del giorno, vicino a una finestra, non sotto i faretti di un negozio o del bagno.
  4. Tieni la tonalità che sparisce: non quella che “ti dona”, ma quella che non vedi più.

Se ti trovi a metà fra due tinte, è normale. Molte persone usano un colore più chiaro in inverno e uno più caldo in estate, e nei mesi di passaggio li mescolano sul dorso della mano prima di stenderli.

Texture, coprenza e finish: l’abito giusto per la tua pelle

Il colore è metà del lavoro. L’altra metà è la formula, che deve assecondare la pelle anziché combatterla: se hai dubbi sulla tua, parti da Pelle secca, grassa, mista o sensibile.

PelleTexture da provareFinish
SeccaFluidi idratanti, creme, sieri coloratiLuminoso o satinato
GrassaFluidi leggeri opacizzanti, compatti in polvereOpaco o semiopaco
MistaFluidi satinati, con cipria solo sulla zona TSatinato
Sensibile o reattivaFormule semplici, con pochi profumiSecondo il gusto
MaturaFluidi leggeri e modulabili, pochissima cipriaSatinato o luminoso

Due parole sulla coprenza, che può essere leggera, media o alta. La coprenza alta non è un difetto, ma stesa su tutto il viso tende a far sembrare la pelle piatta. Più elegante: un fondotinta leggero o medio e un correttore solo dove serve, ai lati del naso, sulle occhiaie, su un rossore localizzato. Sulla pelle matura, meno prodotto significa anche meno accumulo nelle linee d’espressione.

Stenderlo bene: dita, pennello o spugnetta

  • Le dita scaldano il prodotto e lo fondono: ideali per i fluidi leggeri e per un effetto “pelle”.
  • Il pennello, piatto o a cupola, costruisce la coprenza strato dopo strato ed è il più preciso attorno al naso.
  • La spugnetta inumidita, usata a piccoli tocchi e mai trascinata, assorbe l’eccesso e lascia un risultato molto naturale.

Qualunque sia lo strumento, si parte dal centro del viso, dove di solito c’è più da uniformare, e si sfuma verso l’esterno, fino all’attaccatura dei capelli e sotto la mascella. E lo strumento deve essere pulito: un pennello carico di residui stende il colore a chiazze, come racconta la nostra guida all’igiene di pennelli e spugnette.

Il consiglio di Soul Vanity

Non decidere davanti allo scaffale. Stendi una striscia della tonalità candidata sulla mascella e vivila per qualche ora: guardala alla finestra a metà pomeriggio e scattati una foto con e senza flash. Se dopo quattro ore il colore è ancora invisibile e la pelle è a suo agio, hai trovato il tuo fondotinta.

Gli errori più comuni (e come evitarli)

  • Scegliere un tono più scuro per sembrare abbronzate. Il viso si stacca dal collo. Per il colorito ci sono la terra e il blush, su una base del tuo colore.
  • Dimenticare il collo. Se viso e collo sono molto diversi, sfuma il prodotto sotto la mascella: il tono giusto è quello che li mette d’accordo.
  • Contare solo sull’SPF del fondotinta. La quantità che si stende per truccarsi è di solito molto inferiore a quella con cui si misura la protezione indicata in etichetta: la crema solare resta un passaggio a sé.
  • Ignorare la fotografia. Alcune formule e alcune ciprie riflettono il flash in modo inatteso; ne parliamo in Trucco per le foto.
  • Truccare una pelle non pronta. Su una pelle disidratata il fondotinta si aggrappa alle zone secche: idrata e lascia qualche minuto tra crema e trucco.
  • Andare a dormire truccate. Struccarsi ogni sera è il gesto che prepara il trucco del giorno dopo: lo spieghiamo in Struccarsi bene.

Se la tua pelle è reattiva o hai già avuto reazioni a un cosmetico, prova il prodotto nuovo per qualche giorno su una piccola zona prima di usarlo su tutto il viso. Se compaiono prurito, rossore o bollicine, sospendilo e parlane con il medico.

Domande frequenti

Come capisco se il fondotinta è troppo scuro?

Lo vedi soprattutto sui bordi: una linea sulla mascella, il collo più chiaro del viso, un effetto maschera vicino all’attaccatura dei capelli. Se il colore sembra giusto appena steso ma si scurisce dopo qualche minuto, è ossidazione: prova una tonalità mezzo tono più chiara o una formula diversa.

Perché il fondotinta diventa arancione durante la giornata?

Succede per l’ossidazione dei pigmenti a contatto con l’aria e con il sebo, più evidente sulle pelli grasse. Una base opacizzante sotto, una tonalità appena più chiara o una texture diversa di solito bastano a evitarlo.

Meglio un fondotinta fluido o compatto?

Dipende dalla pelle e dal risultato che cerchi. Il fluido è il più versatile; il compatto in polvere è pratico per le pelli grasse e per i ritocchi, ma su una pelle secca può sottolineare le zone che si sfaldano.

Ogni quanto va cambiato il fondotinta?

Guarda il simbolo del vasetto aperto sulla confezione: il numero seguito da «M» indica per quanti mesi il prodotto si può usare dopo l’apertura. Se cambiano odore, colore o consistenza, va sostituito prima.

Il fondotinta giusto è quello che nessuno nota: si vede la pelle, non il prodotto. Se vuoi capire quali toni ti valorizzano, durante un trucco professionale puoi chiedere alla make-up artist di raccontarti le scelte che fa sul tuo viso: è il modo più semplice per portarsi a casa un metodo.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico o del dermatologo. Soul Vanity è un centro estetico: non fa diagnosi e non esegue trattamenti medici. Se hai dubbi sulla tua pelle, sui nei o sui farmaci che assumi, parlane con il tuo medico.


Soul Vanity · Firenze

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