Pulizia del viso professionale: le fasi, una per una

Analisi, detersione, esfoliazione, vapore, estrazione, maschera: che cosa succede in cabina, perché ogni passaggio conta e quando la pulizia va rimandata.

A cura della Redazione Soul Vanity

Lettura di 5–7 min
Pulizia viso fasi

C’è un momento, durante una pulizia del viso, in cui la cabina si riempie di un vapore tiepido e leggero, e la pelle sembra finalmente lasciarsi andare. È soltanto uno dei passaggi di un rituale che ha una logica precisa, in cui ogni fase prepara la successiva e nessuna è lì per caso.

Sapere che cosa succede, e perché, rende la pulizia del viso professionale meno misteriosa e più efficace: arrivi preparata, fai le domande giuste e capisci come mantenere a casa il risultato. Ecco le fasi, una per una, così come le ritrovi anche da Soul Vanity.

In breve

  • Sei fasi: analisi, detersione, esfoliazione, vapore ed estrazione, maschera e finitura.
  • Ogni fase si adatta al tipo di pelle, grassa, mista, secca o sensibile.
  • Rimuove punti neri, impurità e cellule morte, e lascia la pelle visibilmente più luminosa.
  • Con acne infiammata, rosacea o pelle lesa la pulizia si adatta o si rimanda, e si consiglia il dermatologo.

Prima di tutto, l’analisi

Ogni pulizia comincia con lo sguardo, non con le mani. Osserviamo la pelle alla luce, la sua grana, la presenza di punti neri o di piccoli rilievi chiusi, le zone più lucide e quelle che tirano. E facciamo qualche domanda: che routine segui, che prodotti usi, se hai sensibilità, se stai usando retinoidi o esfolianti forti, se hai fatto da poco trattamenti medici al viso.

Non è burocrazia: da queste risposte dipende tutto il resto, dal tipo di esfoliazione all’uso del vapore, fino alla scelta della maschera.

Detersione: si parte da zero

Si comincia togliendo trucco, protezione solare e impurità della giornata, prima con uno struccante e poi con un detergente adatto alla tua pelle. Sembra il passaggio più semplice, ed è invece quello che rende possibili gli altri: su una pelle non perfettamente pulita, esfoliazione ed estrazione lavorano male e con più fatica.

Esfoliazione: via lo strato opaco

La superficie della pelle si rinnova di continuo: le cellule più vecchie salgono verso l’esterno e si staccano. Quando questo ricambio rallenta, o quando il sebo le trattiene, si accumulano, spengono l’incarnato e contribuiscono a ostruire i pori. L’esfoliazione le rimuove; il metodo, più o meno delicato, si sceglie in base alla sensibilità della pelle.

Il risultato si vede subito: la pelle è più liscia al tatto e riflette meglio la luce. E le impurità, nel passaggio successivo, si lasciano rimuovere con più facilità.

Vapore ed estrazione: il cuore della pulizia del viso professionale

Il vapore tiepido ammorbidisce la pelle e il sebo che ostruisce i pori, così le impurità si possono rimuovere con meno pressione. Non è indispensabile per tutte: sulle pelli reattive, con capillari evidenti o rossori persistenti, si riduce o si evita, e la pelle si prepara in altro modo.

Poi arriva l’estrazione, la fase che fa la differenza tra una pulizia professionale e una maschera fatta a casa. Si lavora sui comedoni aperti, i classici punti neri, e su quelli chiusi, i piccoli rilievi chiari sotto la superficie. Il nero dei punti neri, tra l’altro, non è sporco: è sebo che, a contatto con l’aria, si ossida e scurisce. L’estrazione si fa con delicatezza e precisione, senza forzare: un’impurità che oggi non viene via si lascia stare, piuttosto che irritare la pelle.

Non tutto ciò che sembra un punto nero lo è. Sul naso, per esempio, molti puntini grigiastri sono filamenti sebacei, una presenza normale nel poro che si riforma in modo naturale: si possono rendere meno evidenti, non far sparire una volta per tutte.

Un’impurità che oggi non viene via si lascia stare: la pelle ringrazia.

Maschera e finitura: calmare, idratare, proteggere

Dopo l’estrazione la pelle ha bisogno di calma. La maschera si sceglie secondo il tipo di pelle: purificante per quella grassa e impura, idratante per quella secca, lenitiva per quella sensibile o arrossata. Poi siero e crema adatti e, di giorno, la protezione solare, perché una pelle appena esfoliata è più sensibile ai raggi UV.

È anche il momento dei consigli: che cosa usare nei giorni successivi, che cosa evitare, quando tornare. Le prime 48 ore, in particolare, contano molto: le raccontiamo nella guida su che cosa fare dopo la pulizia del viso.

Il consiglio di Soul Vanity

Nei due o tre giorni prima della pulizia del viso evita scrub, peeling e prodotti esfolianti, e porta con te i nomi dei prodotti che usi, anche solo una foto delle etichette. Se hai un evento importante, prenota almeno una settimana prima: la pelle avrà il tempo di calmarsi e di mostrare il suo aspetto più bello.

Quando la pulizia si adatta o si rimanda

La pulizia del viso è un trattamento estetico per pelli impure o grasse, non un trattamento per l’acne. Con brufoli infiammati diffusi, noduli o cisti, con rosacea, herpes in corso, pelle lesa o irritata, l’estrazione non si fa: il trattamento si adatta oppure si rimanda, e consigliamo di rivolgersi al dermatologo. Lo stesso vale se stai seguendo terapie in corso con retinoidi o isotretinoina: parlane prima con il medico.

Se ti riconosci in questi segnali, leggi il nostro articolo sull’acne in età adulta: spiega che cosa sapere e quando prenotare una visita dal dermatologo.

Domande frequenti

La pulizia del viso professionale fa male?

Può dare un leggero fastidio durante l’estrazione, soprattutto nelle zone più impure, ma si lavora con delicatezza e rispettando i tuoi tempi. Se senti dolore, dillo: l’estrazione si adatta o si interrompe.

Dopo la pulizia del viso la pelle resta arrossata?

Un lieve rossore è normale e passa in poche ore. Per questo è meglio evitare il trucco fino a sera e non programmare la pulizia il giorno di un evento.

Che differenza c’è tra pulizia del viso e peeling?

La pulizia del viso comprende un’esfoliazione superficiale con prodotti cosmetici. I peeling medici, più profondi, sono atti medici e li esegue il medico: Soul Vanity non li esegue. Le differenze sono spiegate nell’articolo su peeling estetico e peeling medico.

Posso fare la pulizia del viso se ho l’acne?

È indicata per pelli impure o grasse non in fase infiammatoria. Con brufoli infiammati diffusi, noduli, cisti o terapie in corso si rimanda, e ti consigliamo di sentire il dermatologo.

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Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico o del dermatologo. Soul Vanity è un centro estetico: non fa diagnosi e non esegue trattamenti medici. Se hai dubbi sulla tua pelle, sui nei o sui farmaci che assumi, parlane con il tuo medico.


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