Peeling estetico e peeling medico: le differenze

Sotto la stessa parola convivono uno scrub delicato e un atto medico. Che cosa cambia tra esfoliazione estetica e peeling medico, e come proteggere la pelle dopo.

A cura della Redazione Soul Vanity

Lettura di 5–7 min
Peeling estetico o medico

La parola viene dall’inglese to peel, sbucciare, e già questo dice molto: il peeling toglie qualcosa per lasciare emergere una superficie più fresca. Il problema è che sotto lo stesso nome convivono gesti molto diversi.

C’è il peeling viso fatto a casa con uno scrub delicato, c’è l’esfoliazione superficiale che si fa in cabina durante una pulizia del viso, e ci sono i peeling chimici medi e profondi, che appartengono alla medicina e si eseguono in uno studio medico. Confonderli può portare a delusioni, nel migliore dei casi, o a irritazioni e macchie, nel peggiore. Mettiamo ordine.

In breve

  • «Peeling» significa esfoliazione: si rimuovono le cellule più superficiali per una pelle più liscia e luminosa.
  • L’esfoliazione estetica lavora in superficie, con prodotti cosmetici: granuli, enzimi, acidi in formule per uso cosmetico.
  • I peeling medi e profondi, per esempio con acido tricloroacetico o fenolo, sono atti medici.
  • Dopo qualunque esfoliazione la protezione solare è irrinunciabile.

Che cosa vuol dire fare un peeling al viso

La pelle si rinnova di continuo. Nello strato più profondo dell’epidermide nascono nuove cellule che salgono lentamente verso la superficie; arrivate in cima formano lo strato corneo, una sottile barriera di cellule ormai inattive che poi si staccano. Con il passare degli anni, con il sole o con una pelle grassa, questo ricambio può rallentare o diventare irregolare: le cellule si accumulano, la pelle appare opaca e ruvida, i pori sembrano più evidenti.

Esfoliare significa aiutare questo distacco. Il risultato, quando il gesto è giusto, è una pelle più levigata, luminosa e uniforme alla vista, su cui creme e trucco si stendono meglio. La differenza tra un peeling estetico e uno medico sta tutta nella profondità a cui si arriva e negli strumenti con cui ci si arriva.

L’esfoliazione estetica: tre famiglie, un’unica regola

  • Meccanica. Scrub con microgranuli, spazzole, spugne. In cabina rientra in questa famiglia anche la microdermoabrasione, tra gli apparecchi previsti per l’uso estetico. Agisce per sfregamento: va dosata con delicatezza.
  • Enzimatica. Enzimi di origine vegetale, come la papaina della papaya o la bromelina dell’ananas, che sciolgono i legami tra le cellule superficiali. È la più gentile, adatta anche a molte pelli sensibili.
  • Con acidi a uso cosmetico. Alfaidrossiacidi come il glicolico, il lattico o il mandelico, e il salicilico, un betaidrossiacido affine al sebo. In formule cosmetiche lavorano in superficie e in modo graduale.

L’unica regola comune è non esagerare: frequenza moderata, un esfoliante alla volta, pelle integra. Approfondisci nella guida per esfoliare il viso senza esagerare.

Il peeling medico: superficiale, medio, profondo

Il peeling medico usa sostanze e concentrazioni che agiscono più in profondità e richiedono una valutazione preliminare della pelle. Si distinguono tre livelli: superficiale, che interessa l’epidermide; medio, che raggiunge lo strato superiore del derma; profondo, che scende ancora di più. Per i livelli medio e profondo si usano, per esempio, l’acido tricloroacetico a concentrazioni mediche o il fenolo.

Il medico valuta se e quale peeling è indicato per la tua pelle, considerando fototipo, anamnesi, farmaci e obiettivi. Dopo un peeling medio o profondo la pelle si arrossa e si desquama visibilmente per giorni, e richiede cure precise e una protezione rigorosa dal sole. I possibili effetti indesiderati comprendono macchie, infezioni e, raramente, cicatrici: per questo sono atti medici e non si improvvisano.

ConfrontoEsfoliazione esteticaPeeling medico
Chi la esegueEstetista, o tu a casa con cosmeticiSolo il medico
ProdottiCosmetici: granuli, enzimi, acidi in formule cosmeticheSostanze e concentrazioni di uso medico
ProfonditàSuperficie dello strato corneoDall’epidermide fino al derma
DopoLieve rossore, di solito nessuna desquamazione visibileRossore e desquamazione per giorni, tempi di recupero
ValutazioneOsservazione della pelle e del tipo di pelleVisita medica e consenso informato

Nel peeling, la differenza tra estetica e medicina si misura in profondità.

La pulizia del viso e l’esfoliazione in cabina

Nella pulizia del viso che facciamo da Soul Vanity, l’esfoliazione è una delle fasi: delicata, superficiale, scelta in base al tipo di pelle, prima del vapore e dell’estrazione delle impurità. Non facciamo peeling medici: Soul Vanity è un centro estetico e non esegue trattamenti di medicina estetica. Per un peeling medico rivolgiti a un medico; se vuoi capire meglio come si dividono i ruoli, leggi estetista o medico estetico.

Prima di qualunque esfoliazione, in cabina, ci servono alcune informazioni: se usi retinoidi o esfolianti forti a casa, se hai fatto da poco trattamenti medici al viso, se la tua pelle è molto reattiva o arrossata. Se assumi o hai assunto isotretinoina, l’esfoliazione va rimandata: chiedi al medico. Con rosacea, melasma o pelle infiammata il primo passo è il dermatologo.

Il consiglio di Soul Vanity

Nei tre o quattro giorni prima di una pulizia del viso sospendi scrub e acidi esfolianti a casa: lavoreremo su una pelle calma e non già sensibilizzata. E nei giorni successivi riprendili con gradualità, partendo sempre dalla protezione solare al mattino.

Dopo l’esfoliazione: sole, pazienza e niente fai da te

  • Protezione solare ogni mattina. La pelle appena esfoliata è più sensibile alla luce. Un filtro alto, anche in inverno, è il gesto che protegge il risultato: ne spieghiamo il perché in SPF tutto l’anno.
  • Non grattare le pellicine. Se la pelle si desquama, lasciala fare e idrata con prodotti semplici.
  • Un attivo alla volta. Scrub, acidi e retinolo nella stessa sera sono un invito all’irritazione.
  • Diffida dei prodotti «professionali» per uso domestico venduti online con concentrazioni elevate: possono provocare irritazioni e macchie anche serie.

Domande frequenti

Ogni quanto fare il peeling al viso a casa?

Con esfolianti delicati, in genere una o due volte a settimana; con la pelle sensibile anche meno. Segui le indicazioni del prodotto e osserva come risponde la tua pelle.

L’estetista può fare il peeling chimico?

L’estetista usa esfolianti cosmetici, che lavorano in superficie. I peeling medi e profondi, con sostanze e concentrazioni di uso medico, sono atti medici e li esegue solo il medico.

Si può fare il peeling d’estate?

Un’esfoliazione delicata sì, con una protezione solare alta ogni giorno. I peeling medici più profondi si programmano di solito nei mesi con meno sole, secondo le indicazioni del medico.

Il peeling va bene per le macchie?

Le macchie vanno prima valutate dal dermatologo, soprattutto se cambiano. L’esfoliazione estetica rende l’incarnato più uniforme alla vista, ma non è un trattamento per le macchie.

Dopo il peeling la pelle si spella?

Dopo un’esfoliazione estetica di solito no, o in modo appena percettibile. Dopo un peeling medico medio o profondo la desquamazione è visibile e dura alcuni giorni.

Esfoliare è un gesto antico e prezioso, a patto di rispettare la misura. In superficie, con costanza e con il sole sempre sotto controllo, la pelle restituisce luce; in profondità, la parola passa al medico.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico o del dermatologo. Soul Vanity è un centro estetico: non fa diagnosi e non esegue trattamenti medici. Se hai dubbi sulla tua pelle, sui nei o sui farmaci che assumi, parlane con il tuo medico.


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