Laser a diodo o luce pulsata: che cosa cambia davvero

Si somigliano, ma non sono la stessa cosa. Due luci diverse e un unico bersaglio: come funzionano, che cosa hanno in comune e perché la scelta parte dalla tua pelle.

A cura della Redazione Soul Vanity

Lettura di 6–8 min
Laser diodo o luce pulsata

Viste da fuori, le due sedute si somigliano: un manipolo appoggiato sulla pelle, un impulso di luce, un piccolo scatto di calore e la prospettiva di avere meno peli. Eppure dietro ci sono due tecnologie distinte: il laser a diodo e la luce pulsata usano sorgenti di luce differenti e seguono, anche per chi le impiega, regole proprie.

Capire la differenza serve a fare domande migliori, non a stilare classifiche. Ecco come funzionano, che cosa hanno in comune e perché, quando ti chiedi se scegliere il laser a diodo o la luce pulsata, la risposta parte sempre dalla tua pelle e dal tuo pelo.

In breve

  • Laser a diodo e luce pulsata usano entrambi la luce per indebolire il follicolo del pelo, ma con luci diverse.
  • Il laser emette una sola lunghezza d’onda, 808 nanometri nel diodo; la luce pulsata un fascio di molte lunghezze d’onda, filtrato.
  • Con entrambe servono più sedute e una valutazione di fototipo, colore e spessore del pelo.
  • Nessuna delle due funziona su peli bianchi, grigi, biondi molto chiari o rossi.

Lo stesso principio: la luce che diventa calore

Entrambe le tecnologie si basano sulla fototermolisi selettiva. Una luce scelta per essere assorbita dalla melanina, il pigmento scuro del pelo, si trasforma in calore; il calore scende fino al follicolo, la piccola tasca da cui nasce il pelo, e lo indebolisce. «Selettiva» significa proprio questo: il bersaglio è il pigmento del pelo, mentre la pelle intorno, con i parametri giusti e il raffreddamento adeguato, deve restare protetta.

Da questo principio comune discendono due conseguenze che valgono per l’una e per l’altra. La prima: la luce agisce solo sui peli in fase di crescita attiva, quindi servono più sedute per raggiungerli tutti. La seconda: senza pigmento non c’è bersaglio, e i peli bianchi, grigi, biondi molto chiari o rossi non rispondono.

Laser a diodo o luce pulsata: che cosa cambia nella luce

La differenza sta nel tipo di luce. Il laser emette una sola lunghezza d’onda, cioè un solo «colore», concentrato e ordinato. Nel laser a diodo per l’epilazione è di 808 nanometri, nel vicino infrarosso, quindi invisibile all’occhio: una lunghezza d’onda che la melanina del pelo assorbe bene e che riesce ad arrivare alla profondità del follicolo.

La luce pulsata, spesso indicata con la sigla inglese IPL (Intense Pulsed Light), non è un laser. È il lampo di una lampada che emette insieme molte lunghezze d’onda, come una luce bianca molto intensa; dei filtri tagliano quelle meno utili e lasciano passare una banda più ampia. È una luce più versatile, mentre il laser è più specializzato. Proprio per questa versatilità, in ambito medico la luce pulsata si usa anche su macchie e capillari: trattamenti che spettano al medico e che un centro estetico non esegue.

CaratteristicaLaser a diodo 808Luce pulsata (IPL)
Tipo di luceUna sola lunghezza d’onda, concentrataMolte lunghezze d’onda insieme, filtrate
Lunghezza d’onda808 nanometriUna banda ampia, tra il visibile e il vicino infrarosso
BersaglioLa melanina del peloLa melanina del pelo
Raffreddamento della pellePrevisto dalle regole per l’uso esteticoDipende dall’apparecchio e dai parametri
SeduteCirca 10, a circa un mese di distanzaPiù sedute, secondo apparecchio e persona
Peli bianchi, grigi, biondi molto chiari o rossiNessun risultatoNessun risultato
Regole per i centri esteticiUna scheda tecnica dedicata del DM 206/2015Una scheda tecnica dedicata del DM 206/2015

Pelle e fototipo: dove la differenza si sente

La differenza di luce ha conseguenze pratiche. Una lunghezza d’onda unica si può scegliere con precisione per il suo bersaglio. Una banda ampia comprende anche lunghezze d’onda più corte di 808 nanometri, che la melanina della pelle, oltre a quella del pelo, assorbe con più facilità.

Questo non vuol dire che il laser vada bene per chiunque. Con entrambe le tecnologie il rischio di arrossamenti importanti, scottature o macchie cresce quando la pelle è più pigmentata o abbronzata. Per questo la scheda tecnica del laser chiede di regolare i parametri su fototipo, colore e spessore del pelo, e quella della luce pulsata prevede un impulso di prova seguito da un’attesa di almeno trenta minuti. Su pelle abbronzata, con l’una o con l’altra, la seduta si rimanda. Il rapporto tra pelle e pelo, con esempi concreti, è spiegato in fototipo e colore del pelo.

Sensazioni e sedute: le domande pratiche

Chi ha provato entrambe racconta spesso sensazioni diverse: con il laser a diodo e il suo manipolo raffreddato, un calore breve e un pizzicore localizzato; con la luce pulsata, un lampo più ampio e caldo. La percezione però è soggettiva, cambia da zona a zona e dipende molto dall’apparecchio e dai parametri. Nessuna delle due passa inosservata, e le classifiche del fastidio valgono poco: ne parliamo, zona per zona, in il laser a diodo fa male?.

Quanto alle sedute, per il laser a diodo il percorso tipico è di circa 10 sedute a circa un mese di distanza, con possibili mantenimenti. Anche la luce pulsata richiede un ciclo di più sedute, con numero e intervalli che dipendono dall’apparecchio e dalla persona. In entrambi i casi il risultato è una riduzione progressiva e duratura dei peli, che varia da persona a persona.

La diffusione degli apparecchi per uso domestico, in gran parte a luce pulsata, ha reso il confronto ancora più attuale: li raccontiamo in laser e luce pulsata a casa.

Le domande da fare prima di iniziare

Al di là della tecnologia, la qualità di un percorso dipende da chi lo segue. Ecco qualche domanda utile, valida ovunque:

  • Quale apparecchio usate, e su quali zone?
  • Come valutate il mio fototipo e il mio pelo? Fate una prova su una piccola zona?
  • Quante sedute prevedete, a che distanza, e che cosa succede dopo il ciclo?
  • In quali situazioni si rimanda: sole, farmaci, gravidanza?
  • Chi esegue il trattamento, e con quale formazione?

Il consiglio di Soul Vanity

Se in passato hai fatto sedute di luce pulsata e vuoi passare al laser a diodo, porta con te quello che ricordi: quante sedute, su quali zone, quando l’ultima e come ha reagito la pelle. Non serve un dossier, bastano poche note sul telefono: aiutano a capire da dove ripartire e a costruire un calendario su misura.

Domande frequenti

È meglio il laser a diodo o la luce pulsata?

Dipende dalla pelle, dal pelo e dall’apparecchio, oltre che da chi lo usa. Il laser a diodo emette una sola lunghezza d’onda, studiata per il pigmento del pelo; la luce pulsata un fascio più ampio. Una consulenza seria parte da fototipo, colore e spessore del pelo, non dalla tecnologia.

La luce pulsata è un laser?

No. La luce pulsata nasce da una lampada che emette molte lunghezze d’onda insieme, filtrate; il laser emette una sola lunghezza d’onda, concentrata. Il principio d’azione sul pelo, però, è simile: la luce viene assorbita dalla melanina e trasformata in calore.

Si può passare dalla luce pulsata al laser a diodo?

Sì, succede spesso. In consulenza racconta quante sedute hai fatto, su quali zone e quando l’ultima: servono a capire come ha risposto il pelo e a decidere insieme da dove ripartire.

Il laser a diodo funziona sui peli chiari?

No, e nemmeno la luce pulsata: entrambe hanno bisogno di pigmento. Su peli bianchi, grigi, biondi molto chiari o rossi non danno risultati, e conviene scegliere la ceretta o la pasta di zucchero.

Due luci, due logiche, un unico bersaglio. Più della sigla sull’apparecchio contano la valutazione iniziale, i parametri e la costanza. Da Soul Vanity, a Firenze, lavoriamo con il laser a diodo 808: se vuoi capire come risponderebbe la tua pelle, trovi tutto nella pagina sull’epilazione laser.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico o del dermatologo. Soul Vanity è un centro estetico: non fa diagnosi e non esegue trattamenti medici. Se hai dubbi sulla tua pelle, sui nei o sui farmaci che assumi, parlane con il tuo medico. L’epilazione laser riduce in modo progressivo e duraturo i peli: i risultati variano da persona a persona e possono servire sedute di mantenimento.


Soul Vanity · Firenze

Il tuo momento, su misura

Raccontaci che cosa desideri: ti consigliamo il trattamento giusto e fissiamo l’appuntamento. In Via Eugenio Calò 12, dal lunedì al sabato, dalle 9:30 alle 20:00.

Prenota