Cuticole: tagliarle, spingerle o nutrirle?

Non sono un difetto da togliere ma una protezione. Che cosa sono davvero le cuticole, perché non tagliare la pelle viva e come trattarle con delicatezza a casa.

A cura della Redazione Soul Vanity

Lettura di 5–8 min
Cuticole

Poche questioni dividono il mondo delle unghie quanto le cuticole. C’è chi le taglia da sempre con la tronchesina, chi non le tocca mai, chi le spinge con il bastoncino ogni domenica sera. E intanto, sui social, le manicure più ammirate sembrano non averne affatto.

Prima di decidere che cosa farne, conviene sapere che cosa sono. Perché le cuticole, quella sottile pellicina alla base dell’unghia, non sono un difetto da togliere: sono una protezione. Capire come funzionano cambia il modo di trattarle, e il risultato si vede.

In breve

  • La cuticola vera è una pellicola sottile e trasparente che aderisce all’unghia; l’eponichio è la pelle viva che la ricopre alla base.
  • Insieme sigillano lo spazio tra unghia e pelle e proteggono la zona da cui l’unghia nasce.
  • Si ammorbidiscono e si spingono con delicatezza; la pelle viva non si taglia.
  • Le pellicine sollevate si recidono alla base, senza tirarle.
  • Un olio ogni sera è il gesto più semplice e più utile.

Cuticole ed eponichio: che cosa sono davvero

Nel linguaggio di tutti i giorni chiamiamo “cuticola” tutto ciò che sta alla base dell’unghia. In realtà le parti sono due.

  • L’eponichio è la piega di pelle viva che copre la base dell’unghia, quella che vedi come un piccolo bordo arrotondato. Sotto di lei si trova la matrice, cioè la zona da cui l’unghia nasce e cresce.
  • La cuticola vera e propria è uno strato sottilissimo di cellule ormai senza vita, trasparente, che si forma sotto l’eponichio e scivola sulla lamina man mano che l’unghia cresce. È quella velatura che a volte noti aderire alla base dello smalto.

Ai lati ci sono le pieghe laterali, dove spesso si sollevano le pellicine: piccoli lembi di pelle secca che si staccano e si impigliano dappertutto.

La cuticola e l’eponichio lavorano insieme come una guarnizione: chiudono lo spazio tra pelle e unghia e impediscono ad acqua, sporco e germi di arrivare alla matrice. Ecco perché, quando si parla di cuticole, la prima regola è non rompere quel sigillo.

Tagliarle: perché è meglio di no

Tagliare la pelle viva dell’eponichio significa aprire una porta. Anche quando non si vede sangue, la tronchesina o le forbicine possono lasciare piccole lesioni, attraverso le quali batteri e funghi trovano un accesso. Il rischio più noto è la paronichia, un’infiammazione della piega attorno all’unghia: rossore, gonfiore, dolore e a volte pus.

C’è poi un aspetto estetico. Il bordo tagliato tende a seccarsi e a diventare frastagliato, e da lì nascono nuove pellicine: un circolo che spinge a tagliare ancora. Non a caso l’American Academy of Dermatology, tra i suoi consigli per la cura delle unghie, invita a non tagliare le cuticole, perché proteggono la base dell’unghia.

La cuticola non è un difetto da togliere: è la guarnizione che protegge l’unghia.

Spingerle con delicatezza: come si fa

Spingere indietro le cuticole serve a scoprire la lunetta e a togliere la pellicola morta che aderisce alla lamina, senza intaccare la pelle viva. Il segreto è la morbidezza, non la forza.

  1. Ammorbidisci. Dopo la doccia, oppure con le mani in acqua tiepida per qualche minuto, o con un prodotto emolliente per cuticole.
  2. Spingi con un bastoncino di legno d’arancio o uno spingicuticole con la punta arrotondata, con piccoli movimenti verso la base, senza forzare.
  3. Togli solo ciò che si stacca da sé: la pellicola trasparente rimasta sulla lamina si solleva facilmente con il bastoncino. Se resta sotto lo smalto, è tra i motivi per cui il colore si solleva, come spieghiamo in Perché il semipermanente si alza.
  4. Recidi le pellicine sollevate ai lati con una tronchesina pulita e affilata, tagliando alla base e senza tirarle.
  5. Finisci con olio e crema, massaggiando il contorno dell’unghia.

Non serve farlo ogni giorno: una volta alla settimana o ogni dieci giorni basta. E se la pelle è arrossata, screpolata o ferita, aspetta che torni in ordine.

Il consiglio di Soul Vanity

Non strappare mai una pellicina con i denti o con le dita: la lacerazione scende nella pelle viva e si allunga, e spesso fa più male del previsto. Tieni in borsa una piccola tronchesina pulita e un olio per cuticole: un taglio netto alla base e due gocce d’olio risolvono in pochi secondi.

Nutrirle: l’olio come abitudine

Le cuticole secche si spaccano, si sollevano e diventano pellicine. Le cuticole idratate restano morbide, aderenti, e fanno sembrare curata anche una mano senza smalto. Per questo l’olio è il vero protagonista della loro cura: due gocce la sera, massaggiate per un minuto su ogni unghia, bastano. Va bene un olio specifico per unghie o un olio vegetale delicato; conta più la costanza dell’ingrediente.

Sopra l’olio, la crema mani completa il lavoro, soprattutto d’inverno e dopo i lavaggi frequenti. Ne parliamo più a fondo in Le mani raccontano gli anni, mentre in Unghie forti: le abitudini che fanno la differenza trovi gli altri gesti che proteggono la lamina.

Le cuticole in centro: senza ferire la pelle

Una manicure ben fatta tratta le cuticole con la stessa logica che si usa a casa, ma con strumenti e tempi diversi: la pelle si ammorbidisce, la cuticola si spinge, si rimuove solo la parte che non è più viva e si rifiniscono le pellicine. Strumenti sterilizzati o monouso e lime nuove sono la base dell’igiene, e il prodotto colorato non deve mai toccare la pelle attorno all’unghia.

Esistono anche tecniche molto diverse, come la manicure russa, che lavora con una fresa fin dentro la piega dell’eponichio: ne spieghiamo vantaggi e rischi in Manicure russa: che cos’è e che cosa sapere.

Quando serve il medico

Rossore, gonfiore, calore, dolore pulsante o pus attorno all’unghia non vanno trattati con la manicure: sono segnali da mostrare al medico. Lo stesso vale per ragadi che sanguinano, per una pelle delle mani che prude o si desquama a lungo, e per unghie che cambiano colore o forma. Se hai il diabete o problemi di circolazione, anche un piccolo taglio merita attenzione: parlane con il medico.

Domande frequenti

È meglio tagliare o spingere le cuticole?

Spingerle, dopo averle ammorbidite, e togliere solo la pellicola morta che si stacca da sola. La pelle viva dell’eponichio non va tagliata, perché protegge la base dell’unghia e una piccola ferita può infiammarsi.

Perché mi vengono sempre le pellicine?

Di solito per secchezza: lavaggi frequenti, freddo, detergenti e l’abitudine di tagliare o strappare la pelle. Olio ogni sera, crema dopo i lavaggi e guanti per le faccende riducono molto le pellicine nel giro di qualche settimana.

Che olio usare per le cuticole?

Un olio pensato per unghie e cuticole o un olio vegetale delicato. Più dell’ingrediente conta la costanza: poche gocce ogni sera, massaggiate a lungo. Se hai la pelle sensibile o allergie note, controlla gli ingredienti e preferisci formule semplici.

Che cosa fare se una pellicina si infiamma?

Non tagliarla e non schiacciarla, e tieni la zona pulita e asciutta. Se compaiono rossore, gonfiore, dolore o pus, oppure se il fastidio non passa in pochi giorni, rivolgiti al medico.

Trattare bene le cuticole è un esercizio di misura: meno strumenti, più olio, nessuna fretta. Da Soul Vanity, durante la manicure, le ammorbidiamo e le trattiamo con delicatezza, senza ferire la pelle: è il dettaglio che non si nota, e che fa durare tutto il resto.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico o del dermatologo. Soul Vanity è un centro estetico: non fa diagnosi e non esegue trattamenti medici. Se hai dubbi sulla tua pelle, sui nei o sui farmaci che assumi, parlane con il tuo medico.


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