Ceretta araba e pasta di zucchero: sono la stessa cosa?

Zucchero, acqua e limone, un pentolino e un nome che tutti conoscono. Che cosa si intende davvero per ceretta araba, e in che cosa differisce dalla pasta di zucchero professionale.

A cura della Redazione Soul Vanity

Lettura di 5–8 min
Ceretta araba pasta di zucchero

C’è un profumo che molte ricordano dall’adolescenza: zucchero che si scioglie in un pentolino, qualche goccia di limone, il colore che passa dal trasparente all’ambra mentre un’amica più grande sorveglia il fuoco. La chiamavano ceretta araba, e sembrava una piccola alchimia domestica.

Oggi lo stesso nome compare accanto a «pasta di zucchero» e a sugaring, e la domanda viene spontanea: sono la stessa cosa? La risposta è sì e no. Gli ingredienti coincidono; la tecnica, il nome e la sensazione possono cambiare parecchio.

In breve

  • Ceretta araba, pasta di zucchero e sugaring indicano depilazioni a base di zucchero, acqua e limone.
  • Nonostante il nome, nella ricetta tradizionale non c’è cera.
  • La pasta di zucchero professionale si modella a mano, si stende contro il verso del pelo e si toglie nel verso di crescita.
  • La versione fatta in cucina chiede prudenza: lo zucchero cotto scotta più di quanto sembri.

Ceretta araba: un nome, più ricette

In Italia «ceretta araba» è il nome familiare della depilazione con lo zucchero. È un nome impreciso due volte. Non è una cera, perché la ricetta tradizionale prevede solo zucchero, acqua e succo di limone. E l’aggettivo «araba» racconta più una tradizione che una provenienza certa: in Medio Oriente e nei Paesi affacciati sul Mediterraneo orientale questa tecnica è diffusa da moltissimo tempo, e nei Paesi di lingua araba si sente spesso chiamarla halawa, una parola legata al dolce.

Sotto lo stesso nome, però, si possono trovare cose diverse:

  • la pasta di zucchero, densa e modellabile, che si lavora a mano;
  • il gel di zucchero, più fluido, che si stende con una spatola e si rimuove con strisce di tessuto, come una ceretta tradizionale;
  • la versione casalinga, cotta in pentola, con una consistenza che cambia a seconda dei tempi di cottura.

Quando senti parlare di «ceretta araba», insomma, conviene chiedere quale delle tre ti aspetta.

Pasta di zucchero e ceretta araba: che cosa cambia nella tecnica

La differenza più importante riguarda il verso. La ceretta tradizionale si stende nel verso del pelo e si strappa contro. La pasta di zucchero lavorata a mano fa il contrario: si stende contro il verso del pelo, ripassandola perché avvolga bene ogni pelo, e si stacca con un movimento rapido nel verso di crescita.

CaratteristicaCeretta tradizionaleGel di zucchero con striscePasta di zucchero a mano
IngredientiResine e cereZucchero, acqua, limoneZucchero, acqua, limone
TemperaturaTiepida o calda, secondo la ceraTiepidaTiepida
ApplicazioneCon spatola, nel verso del peloCon spatola, nel verso del peloA mano, contro il verso del pelo
RimozioneContro il verso del peloContro il verso del pelo, con le strisceNel verso del pelo, con la mano
ResiduiSi tolgono con un prodotto oleosoSi sciolgono con l’acquaSi sciolgono con l’acqua

Perché il verso conta? Estraendo il pelo nella direzione in cui cresce, si riduce il rischio che si spezzi a metà, e la sensazione, per molte persone, è più delicata. La pasta inoltre aderisce soprattutto al pelo e meno alla pelle, e si applica tiepida: per questo è spesso la preferita da chi ha la pelle sensibile. La tecnica professionale, passo per passo, è nella guida alla pasta di zucchero.

Da dove viene: quello che sappiamo e quello che si racconta

Le origini della depilazione con lo zucchero sono avvolte da racconti suggestivi. Spesso la si fa risalire all’antico Egitto o all’antica Persia, e c’è chi evoca Cleopatra: attribuzioni affascinanti, ma più vicine alla tradizione orale che ai documenti. Quello che si può dire con sicurezza è che la depilazione con zucchero e limone si pratica da molto tempo in Medio Oriente, in Nord Africa e nel Mediterraneo orientale, tramandata in famiglia come una ricetta di cucina, e che negli ultimi decenni è entrata nei centri estetici di molti Paesi con il nome inglese di sugaring.

Delle tecniche di depilazione attraverso i secoli, dalle pinzette antiche alla luce, parliamo in breve storia della depilazione.

La ceretta araba fatta in casa: le cautele

La ricetta è semplice, il gesto no. Lo zucchero cotto supera la temperatura dell’acqua bollente e si attacca alla pelle: una goccia sfuggita al cucchiaio può provocare una scottatura seria. Se vuoi provare a casa:

  • lascia raffreddare la pasta finché è tiepida, e prova sempre la temperatura sull’interno del polso prima di stenderla;
  • non lavorare su pelle irritata, scottata dal sole, con ferite, varici o capillari fragili;
  • lascia stare le zone delicate, come l’inguine, finché non hai una mano sicura;
  • lavati le mani prima di iniziare e usa una pasta pulita;
  • tieni il pentolino lontano da bambini e animali.

Il consiglio di Soul Vanity

Che tu scelga la versione di casa o quella professionale, la regola del pelo è la stessa: deve essere lungo almeno qualche millimetro, quindi niente rasoio nelle due o tre settimane prima. E dopo, per un giorno, niente sole, sauna, piscina e profumi sulla zona: lo zucchero è gentile, ma lo strappo resta uno strappo.

Per quali pelli è una buona scelta

La depilazione con lo zucchero è spesso la scelta di chi trova la ceretta troppo intensa, di chi ha la pelle sensibile e di chi vuole togliere peli ancora corti. C’è anche un vantaggio pratico: i residui si sciolgono con acqua tiepida, senza bisogno di oli.

Le controindicazioni, però, sono le stesse della ceretta. Non si applica su varici, capillari fragili, irritazioni, ferite, scottature o pelle appena esposta al sole; se usi retinoidi o hai assunto isotretinoina, la depilazione va rimandata, dopo aver sentito il medico. Se ti chiedi se sia meglio lo zucchero, la ceretta o il laser, il confronto completo è in laser, ceretta o pasta di zucchero.

Domande frequenti

Ceretta araba e pasta di zucchero sono la stessa cosa?

Hanno gli stessi ingredienti, zucchero, acqua e limone, ma con «ceretta araba» si indicano a volte tecniche diverse: la pasta modellata a mano, un gel di zucchero da togliere con strisce o la versione fatta in casa. La pasta di zucchero professionale si stende contro il verso del pelo e si toglie nel verso di crescita.

La ceretta araba fa meno male della ceretta tradizionale?

Per molte persone sì, soprattutto con la tecnica a mano: la pasta è tiepida, aderisce soprattutto al pelo e si rimuove nel verso di crescita. La sensazione resta soggettiva e cambia da zona a zona.

Quanto dura la ceretta araba?

Come la ceretta tradizionale, in genere 3–5 settimane, perché anche lo zucchero toglie il pelo con la radice. Dipende dalla zona e dalla velocità di ricrescita.

La ceretta araba si toglie con l’acqua?

Sì: lo zucchero si scioglie in acqua tiepida, quindi i residui si rimuovono senza oli. È uno dei vantaggi pratici rispetto alla cera.

Zucchero, acqua e limone: una ricetta di poche righe, una tecnica che chiede anni di mano. Se vuoi provarla nella sua versione professionale, trovi come la lavoriamo nella pagina sulla pasta di zucchero a Firenze.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico o del dermatologo. Soul Vanity è un centro estetico: non fa diagnosi e non esegue trattamenti medici. Se hai dubbi sulla tua pelle, sui nei o sui farmaci che assumi, parlane con il tuo medico.


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