C’è un profumo che molte ricordano dall’adolescenza: zucchero che si scioglie in un pentolino, qualche goccia di limone, il colore che passa dal trasparente all’ambra mentre un’amica più grande sorveglia il fuoco. La chiamavano ceretta araba, e sembrava una piccola alchimia domestica.
Oggi lo stesso nome compare accanto a «pasta di zucchero» e a sugaring, e la domanda viene spontanea: sono la stessa cosa? La risposta è sì e no. Gli ingredienti coincidono; la tecnica, il nome e la sensazione possono cambiare parecchio.
In breve
- Ceretta araba, pasta di zucchero e sugaring indicano depilazioni a base di zucchero, acqua e limone.
- Nonostante il nome, nella ricetta tradizionale non c’è cera.
- La pasta di zucchero professionale si modella a mano, si stende contro il verso del pelo e si toglie nel verso di crescita.
- La versione fatta in cucina chiede prudenza: lo zucchero cotto scotta più di quanto sembri.
Ceretta araba: un nome, più ricette
In Italia «ceretta araba» è il nome familiare della depilazione con lo zucchero. È un nome impreciso due volte. Non è una cera, perché la ricetta tradizionale prevede solo zucchero, acqua e succo di limone. E l’aggettivo «araba» racconta più una tradizione che una provenienza certa: in Medio Oriente e nei Paesi affacciati sul Mediterraneo orientale questa tecnica è diffusa da moltissimo tempo, e nei Paesi di lingua araba si sente spesso chiamarla halawa, una parola legata al dolce.
Sotto lo stesso nome, però, si possono trovare cose diverse:
- la pasta di zucchero, densa e modellabile, che si lavora a mano;
- il gel di zucchero, più fluido, che si stende con una spatola e si rimuove con strisce di tessuto, come una ceretta tradizionale;
- la versione casalinga, cotta in pentola, con una consistenza che cambia a seconda dei tempi di cottura.
Quando senti parlare di «ceretta araba», insomma, conviene chiedere quale delle tre ti aspetta.
Pasta di zucchero e ceretta araba: che cosa cambia nella tecnica
La differenza più importante riguarda il verso. La ceretta tradizionale si stende nel verso del pelo e si strappa contro. La pasta di zucchero lavorata a mano fa il contrario: si stende contro il verso del pelo, ripassandola perché avvolga bene ogni pelo, e si stacca con un movimento rapido nel verso di crescita.
| Caratteristica | Ceretta tradizionale | Gel di zucchero con strisce | Pasta di zucchero a mano |
|---|---|---|---|
| Ingredienti | Resine e cere | Zucchero, acqua, limone | Zucchero, acqua, limone |
| Temperatura | Tiepida o calda, secondo la cera | Tiepida | Tiepida |
| Applicazione | Con spatola, nel verso del pelo | Con spatola, nel verso del pelo | A mano, contro il verso del pelo |
| Rimozione | Contro il verso del pelo | Contro il verso del pelo, con le strisce | Nel verso del pelo, con la mano |
| Residui | Si tolgono con un prodotto oleoso | Si sciolgono con l’acqua | Si sciolgono con l’acqua |
Perché il verso conta? Estraendo il pelo nella direzione in cui cresce, si riduce il rischio che si spezzi a metà, e la sensazione, per molte persone, è più delicata. La pasta inoltre aderisce soprattutto al pelo e meno alla pelle, e si applica tiepida: per questo è spesso la preferita da chi ha la pelle sensibile. La tecnica professionale, passo per passo, è nella guida alla pasta di zucchero.
Da dove viene: quello che sappiamo e quello che si racconta
Le origini della depilazione con lo zucchero sono avvolte da racconti suggestivi. Spesso la si fa risalire all’antico Egitto o all’antica Persia, e c’è chi evoca Cleopatra: attribuzioni affascinanti, ma più vicine alla tradizione orale che ai documenti. Quello che si può dire con sicurezza è che la depilazione con zucchero e limone si pratica da molto tempo in Medio Oriente, in Nord Africa e nel Mediterraneo orientale, tramandata in famiglia come una ricetta di cucina, e che negli ultimi decenni è entrata nei centri estetici di molti Paesi con il nome inglese di sugaring.
Delle tecniche di depilazione attraverso i secoli, dalle pinzette antiche alla luce, parliamo in breve storia della depilazione.
La ceretta araba fatta in casa: le cautele
La ricetta è semplice, il gesto no. Lo zucchero cotto supera la temperatura dell’acqua bollente e si attacca alla pelle: una goccia sfuggita al cucchiaio può provocare una scottatura seria. Se vuoi provare a casa:
- lascia raffreddare la pasta finché è tiepida, e prova sempre la temperatura sull’interno del polso prima di stenderla;
- non lavorare su pelle irritata, scottata dal sole, con ferite, varici o capillari fragili;
- lascia stare le zone delicate, come l’inguine, finché non hai una mano sicura;
- lavati le mani prima di iniziare e usa una pasta pulita;
- tieni il pentolino lontano da bambini e animali.
Il consiglio di Soul Vanity
Che tu scelga la versione di casa o quella professionale, la regola del pelo è la stessa: deve essere lungo almeno qualche millimetro, quindi niente rasoio nelle due o tre settimane prima. E dopo, per un giorno, niente sole, sauna, piscina e profumi sulla zona: lo zucchero è gentile, ma lo strappo resta uno strappo.
Per quali pelli è una buona scelta
La depilazione con lo zucchero è spesso la scelta di chi trova la ceretta troppo intensa, di chi ha la pelle sensibile e di chi vuole togliere peli ancora corti. C’è anche un vantaggio pratico: i residui si sciolgono con acqua tiepida, senza bisogno di oli.
Le controindicazioni, però, sono le stesse della ceretta. Non si applica su varici, capillari fragili, irritazioni, ferite, scottature o pelle appena esposta al sole; se usi retinoidi o hai assunto isotretinoina, la depilazione va rimandata, dopo aver sentito il medico. Se ti chiedi se sia meglio lo zucchero, la ceretta o il laser, il confronto completo è in laser, ceretta o pasta di zucchero.
Domande frequenti
Ceretta araba e pasta di zucchero sono la stessa cosa?
Hanno gli stessi ingredienti, zucchero, acqua e limone, ma con «ceretta araba» si indicano a volte tecniche diverse: la pasta modellata a mano, un gel di zucchero da togliere con strisce o la versione fatta in casa. La pasta di zucchero professionale si stende contro il verso del pelo e si toglie nel verso di crescita.
La ceretta araba fa meno male della ceretta tradizionale?
Per molte persone sì, soprattutto con la tecnica a mano: la pasta è tiepida, aderisce soprattutto al pelo e si rimuove nel verso di crescita. La sensazione resta soggettiva e cambia da zona a zona.
Quanto dura la ceretta araba?
Come la ceretta tradizionale, in genere 3–5 settimane, perché anche lo zucchero toglie il pelo con la radice. Dipende dalla zona e dalla velocità di ricrescita.
La ceretta araba si toglie con l’acqua?
Sì: lo zucchero si scioglie in acqua tiepida, quindi i residui si rimuovono senza oli. È uno dei vantaggi pratici rispetto alla cera.
Zucchero, acqua e limone: una ricetta di poche righe, una tecnica che chiede anni di mano. Se vuoi provarla nella sua versione professionale, trovi come la lavoriamo nella pagina sulla pasta di zucchero a Firenze.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico o del dermatologo. Soul Vanity è un centro estetico: non fa diagnosi e non esegue trattamenti medici. Se hai dubbi sulla tua pelle, sui nei o sui farmaci che assumi, parlane con il tuo medico.




